“Chi si sposa?” Ecco la domanda tormentone che sgorgava spontanea dalle labbra di turisti e curiosi capitati in questi giorni a Montescudaio. Il paese infatti da domenica 4 settembre sembra una gigantesca bomboniera: fiori bianchi ovunque , nastri, fiocchi di carta e tulle a go-go. Sono gli addobbi per “il festone quinquennale in onore della SS.Annunziata”. Alla fine della seconda guerra mondiale è stata istituita ogni cinque anni una ricorrenza per ringraziare la Vergine di aver risparmiato il paese dalla distruzione ma soprattutto per il ritorno dal fronte di molti montescudaini .
Da qui il soprannome di“festa del ritorno”, “un’occasione irrinunciabile per ritrovare anche chi non abita più qui”,come ricorda Piero Petragli, lo storico, “ma non mancherebbe per nessun motivo al mondo”. Per una settimana quindi (da domenica 4 settembre a domenica 11) la Madonna e l’Arcangelo Gabriele, due statue di terracotta attribuite alla scuola dei Della Robbia, sosteranno sugli altari dei rioni di Montescudaio, accompagnate da canti, processioni e messe. Solo lunedì 12 le due figure saranno riportate alla “Casa”che la Madonna “ scelse” quando, secondo una vecchia leggenda paesana, la statua ritornò a piedi nella neve dall’Abbazia dove era stata portata fino alla stalla dove era stata trovata, divenuta dopo “il prodigio” Chiesa della SS.Annunziata.
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