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La colonia felina

Per assicurare loro un’ “abitazione” degna di essere chiamata tale si è scomodata persino Gabriella Gentili (per intendersi la vedova Mian nonché proprietaria del Pisa) che tra l’altro è “una delle più grandi gattofile d’Italia”. I destinatari del regalo sono 10 emarginati costretti dal 1999 a sloggiare di continuo da ripari di fortuna come se l’accattonaggio fosse stato una loro scelta o addirittura una colpa.  Ora, da più di un mese,  hanno una piccola casa termica incastonata nella porzione di parcheggio di fronte a piazza Eberstadt a Montescudaio. Così Leo, Corinna, Briciola, Bianchina, Nerino… sono diventati da semplici gatti randagi gli inconsapevoli protagonisti del progetto comunale nato in applicazione della legge regionale del 2000 per la costituzione di colonie feline sperimentali. Per adesso c’è un solo accogliente alloggio collocato in un coriandolo, delimitato da una striscia gialla, del parcheggio adiacente a villa Marchionneschi, a ridosso della siepe dove i felini hanno il loro appuntamento quotidiano con le “gattare”.  “Era giunto il momento di intervenire,” spiega il sindaco Aurelio Pellegrini che confessa di essere stato sottoposto a “pressioni energiche”. Dall’alto? “Sicuramente non da poco”, ironizza, ricordando che la capofila delle volontarie, ossia colei che ha seguito l’odissea dei randagi montescudaini fin dall’inizio, è proprio Enia Pellegrini: sua madre. Una gattara sanguigna la genitrice del primo cittadino di Montescudaio, tanto da aspettare che partisse l’iniziativa  per ammettere inorgoglita : “ora sono contenta che tu faccia il sindaco.” “Finalmente, dopo tante tribolazioni,” precisa Enia che a causa di questo suo amore incondizionato è stata spesso vittima di minacce e soprusi, “i gatti hanno un riparo sicuro.”Infatti mentre prima chiunque attentasse al rifugio (costruito con le sue stesse mani) della colonia doveva fare i conti solo con la sua determinazione adesso potrebbe contravvenire alla legge. “E’un bel traguardo”, esulta Onega Guerrini, uno dei più solidi aiuti su cui contano i “trovatelli” di Montescudaio. “Siamo solo all’inizio,” rivela Lina Verani un’altra gattofila incallita. Insomma le volontarie li considerano “membri della famiglia”, snocciolano vezzeggiativi senza riserbo e i gatti grati le circondano con le code incurvate come dei punti interrogativi: chiedendo solo un po’ di cibo hanno trovato chi ha permesso loro persino di metter su casa in centro.
 
Pagina aggiornata il 23/12/2005 da Webmaster
  • Comune di Montescudaio (PI)

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  • Numero di abitanti: 1.804
  • P.IVA: 00396860504
  • Codice Fiscale: 83002110506

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